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Rendere l'acqua di Saronno non solo potabile ma anche di buona qualità

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Articolo in:

Saronno

Ambientesaronno ONLUS 24/05/2010

Rendere l'acqua di Saronno non solo potabile ma anche di buona qualità

Mozione pubblica votata il 21 maggio 2010 da 250 persone (4 astenuti, nessun contrario)

 

MOZIONE PUBBLICA

I cittadini di Saronno, riuniti in assemblea pubblica il giorno 21-5-2010

  • Preso atto della situazione in cui versa il nostro acquedotto comunale, e i riflessi negativi sulla qualità dell'acqua potabile che arriva al consumo;
  • Verificato che nella falda idrica superficiale e profonda sono presenti sostanze inquinanti, in particolar modo nitrati e solventi clorurati (tricloro e tetraclooetilene);
  • Constatato che lo studio idrogeologico commissionato dal Comune individua la presenza di tre sospette fonti di inquinamento nelle aziende Cantoni, Pozzi, Saponificio Rondinella, che hanno cessato la loro attività;
  • Che lo stesso studio dichiara che ben il 65% dei pozzi del Comune situati nel territorio comunale presentano livelli preoccupanti di nitrati;
  • Ritenendo che vada intrapresa tempestivamente una decisa azione per garantire una migliore qualità dell'acqua potabile anche perché è nota l'azione lesiva della salute legata all'ingestione di un cancerogeno quale il tetracloroetilene e di una sostanza tossica per la emoglobina quale sono i nitrati (negli Stati Uniti il limite in acqua potabile di queste sostanze se ingerite da bambini è di 10 mg/litro, ben inferiore alle concentrazioni che si ritrovano nel nostro acquedotto).
  • Pur rendendo atto all'amministrazione dei passi intrapresi fin qui con la realizzazione di una camicia impermeabile attorno al pozzo che serve il quartiere della Piscina Comunale (Parini, Miola), del progetto di realizzazione di due nuovi pozzi in falda profonda e dell'accordo con i comuni confinanti di Uboldo, Origgio e Caronno Pertusella per la fornitura in emergenza idrica di acqua pulita;
  • Sono convinti che quantofatto non sia sufficiente, e propongono alle Autorità competenti un comune obiettivo:

RENDERE L'ACQUA DI SARONNO NON SOLO POTABILE MA ANCHE DI BUONA QUALITÀ

Per ottenere ciò, è nostro parere che debbano essere intraprese azioni concrete per eliminare le fonti di inquinamento e che debbano essere migliorati i livelli di comunicazione fra autorità e cittadini.

CHIEDONO PERCIO' CHE:
Ai sensi dell'art. 243 co.2 "le acque reimmesse devono essere state sottoposta ed un trattamento finalizzato alla bonifica dell'acquifero e non devono contenere altre acque di scarico o altre sostanze pericolose diverse, per qualità e quantità, da quelle presenti nelle acque prelevate".

Venga applicato il testo unico ambientale (d. lgs. 152/06) che impone alle aziende o ai proprietari di un sito potenzialmente inquinato la caratterizzazione dell'inquinamento tramite una analisi approfondita del suolo e del sottosuolo.

Il Comune realizzi una conferenza dei Servizi apposita e proceda con la massima sollecitudine alla convocazione degli attuali proprietari per concordare modi e tempi dell'esecuzione degli esami necessari alla caratterizzazione.

Venga applicato l'art. 250 del d.lgs 152/06 che cita "Qualora i sospetti responsabili della contaminazione non provvedano direttamente agli adempimenti disposti dal presente titolo ovvero non siano individuabili e non provvedano nè il proprietario del sito né gli altri soggetti interessati, le procedure e gli interventi di cui all'articolo 242 sono realizzati d'ufficio dal comune territorialmente competente...";

La Provincia, in mancanza di accordo, deve provvedere all'emanazione di una ordinanza che imponga le analisi e , se del caso, la successiva messa in sicurezza dell'area.

Venga realizzato al più presto il controllo delle stesse tramite prospezione con mezzi ottici (VIDEOISPEZIONE), per individuare le perdite, in quanto in esse è quasi sicuramente da ricercarsi la fonte della presenza di nitrati nei pozzi.

La Saronno Servizi dovrebbe essere più tempestiva nel comunicare i risultati delle analisi, che attualmente vengono rese pubbliche con mesi di ritardo.

La ASL, purtroppo finora assente al dibattito, dovrebbe comunicare il piano dei controlli dell'acqua potabile che è tenuta ad elaborare annualmente, almeno alle autorità comunali. Ciò permetterebbe di concordare frequenze e luoghi dei controlli, i cui risultati debbono tempestivamente essere comunicati al Sindaco, che è la massima autorità sanitaria del Comune.

Chiediamo che i risultati di tali controlli siano tempestivamente pubblici, nei modi e nelle forme che si riterranno opportune.

Venga istituito presso il Comune uno spazio dedicato all'informazione circa la situazione dell'acquedotto nonché delle future iniziative e procedure che verranno attuate per raggiungere gli obiettivi sopra indicati.

 

 

  http://www.ambientesaronno.it/blog/2010/05/mozione#...]

 

 

 

 

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